Yamaha Worldcrosser è equipaggiata con componenti specialistici provenienti dal settore aftermarket o prodotti direttamente dalla casa dei tre diapason: la loro caratteristica comune è quella di essere realizzati in materiale ultra leggero. Questo, unito al fatto che è stato eliminato tutto il superfluo, mette in evidenza tutta l’importanza che il costruttore ha dato al fattore peso, fondamentale quando si vuole preparare una moto adatta ai grandi rally internazionali: ecco perché questo modello fa pensare ad una sorta di embrione destinato a svilupparsi e a diventare una Yamaha destinata in primis alla Dakar e al mondiale cross country rally.
Sicuramente Yamaha Worldcrosser non sarà prodotta in serie, ma, secondo alcune voci, potrebbe invece andare a far parte di una serie speciale prodotta in numero limitato con un prezzo maggiorato rispetto a quello della Super Tenerè, destino che sembra accomunarla alla versione fuoristrada della BMW HP, nettamente più costosa rispetto al modello di serie pur avendo un equipaggiamento più ridotto.
In attesa di vedere se tutto questo accadrà non resta che ammirare questo concept, sicuramente una delle novità migliori tra le tante presentate quest’anno a Colonia.