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MotoGP

Yamaha, chi sarà il nuovo pilota: la firma è ad un passo

La Yamaha è una delle Scuderie storiche nel mondo del motorsport, con la casa giapponese che ora sta chiudendo per un pilota leggendario.

Ovunque ci sia una competizione motociclistica di un certo livello, il nome della Yamaha sarà sempre presente. Il 2023 non è stato di certo l’anno migliore della storia, con tanti problemi di vario genere che hanno afflitto la casa giapponese.

Yamaha (Ansa – NextMoto)

In MotoGP la moto non è stata di certo all’altezza del blasone della Scuderia, con moltissimi problemi, soprattutto in velocità. Quartararo ha provato in tutti i modi a limitare i danni, insieme al compagno Franco Morbidelli, ma senza grande successo.

Dopo il tracollo a Silverstone anche il campione del mondo del 2021 si è ritrovato tristemente fuori dalla Top 10 nel Mondiale. Paradossale invece la situazione in MXGP, con la Yamaha che partiva ai nastri di partenza con un trio di piloti favolosi come Renaux, Seewer e Coldenhoff.

Il francese sembrava poter lottare per il titolo, ma un grave infortunio patito in Spagna lo ha costretto a rimanere fermo per tre mesi, con il ritorno in Svezia e il terzo posto in Gara 2 che aumentano i rimpianti. Seewer e Coldenhoff ogni tanto hanno avuto modo di vincere delle gare, ma non sono mai stati in grado di entrare nella lotta al titolo.

Infine c’è la Superbike, con la Yamaha che in questo caso svolge il ruolo di prima rivale della Ducati, ma probabilmente in Repubblica Ceca sono finiti i sogni di gloria. Razgatlioglu stava recuperando su Bautista, ma la sua caduta in Gara 2 lo ha rispedito a ben 74 punti di ritardo con soli quattro weekend da disputare. Il turco si sa che nel 2024 correrà con la BMW e la Yamaha sembra aver trovato il rimpiazzo giusto.

Jonathan Rea in Yamaha: occasione incredibile

Sembra davvero incredibile, ma potrebbe esserci davvero la parola fine nella storia d’amore leggendaria tra Jonathan Rea e la Kawasaki. Il fenomeno nordirlandese è il pilota più vincente di sempre nella storia della SBK, con i sei successi consecutivi che lo rendono quasi irraggiungibile.

Jonathan Rea (Ansa – NextMoto)

Per rimanere sempre fedele alla Kawasaki ha anche rinunciato a possibili incursioni nella MotoGP, con Rea che sembrava davvero essere una cosa unica con la sua moto. Al momento però la Kawasaki non gli può garantire la lotta per il Mondiale.

Poco prima del GP di Imola aveva anche dichiarato che non si sarebbe sorpreso in caso di zero successi al termine del Mondiale. Per sua fortuna però tutto questo non è avvenuto, con il trionfo in Gara 1 in Repubblica Ceca che ha mostrato ancora una volta come è difficile domare il leone nordirlandese.

Rea dunque potrebbe diventar il sostituto di Toprak Razgatlioglu, con gli sviluppi della Yamaha di questa seconda parte di stagione che di sicuro fanno ben sperare per una lotta intensa contro la Ducati nel 2024. Secondo moto.it ormai manca davvero molto poco alla firma di un biennale che creerà così un grosso scossone nel mondo della SBK.

Per la Kawasaki sembra quasi una resa di fronte all’impossibilità di poter lottare per il Mondiale. Rea e Locatelli potrebbero formare un Dream Team in Yamaha e la Ducati è avvisata per il futuro.