Valentino Rossi è programmato per vincere. Da quando corre il pilota marchigiano ha fatto incetta di svariati premi e riconoscimenti. I nove titoli mondiali sono stati infatti accompagnati da moltissimi altri trionfi di diverso genere. Basta pensare al “Laureus” di qualche anno fa e alla laurea ad honorem in comunicazione ricevuta tempo addietro dall’università di Pesaro, fino ad arrivare ai recenti allori. Ultimo di questa serie è il titolo di “ambasciatore del made in Italy” di cui Valentino è stato insignito nella giornata di ieri.
Hanno presenziato all’evento diversi personaggi di spicco del mondo dei motori, come Carmelo Ezpeleta (CEO di Dorna Sports), Vito Ippolito (presidente della FIM), e l’indimenticato Giacomo Agostini (autentica leggenda del motomondiale).
Presenti inoltre moltissimi giornalisti che hanno “bombardato” Valentino con svariati quesiti vertenti sul suo presente e sul futuro.
Interrogato inoltre sul possibile trasferimento in Ducati, il trentunenne ha chiosato: “Certo, sarebbe bello: un italiano su una moto italiana. Ma io penso che rimarrò in Yamaha, che in fondo un po’ italiana lo è. Mi sentirei un traditore se facessi diversamente, perché con loro mi sento proprio bene”.