Il settore auto ha fatto registrare un buon aumento dei ricavi, nonostante il calo delle immatricolazioni registrato in Nord America e in Europa.
Al contrario il settore moto ha registrato una contrazione del volume delle vendite pari a circa l’8% facendo registrare complessivamente una perdita operativa di 4,1 miliardi di Yen a causa delle difficoltà nel mercato europeo e americano, difficoltà particolarmente gravi soprattutto per le moto di grossa cilindrata della casa nipponica.
La notizia non arriva comunque inattesa, visto che molti ne avevano avuto sentore già nel momento in cui il costruttore aveva comunicato la propria volontà di ridurre l’impegno sui circuiti delle competizioni motociclistiche: l’anno prossimo infatti Suzuki schiererà una sola moto in Superbike (con Michel Fabrizio assistito dalla struttura di Batta) e il solo Alvaro Bautista in MotoGP.
L’impressione che si ha da fuori è che stavolta servirà qualcosa di più dei nuovi modelli GSR e GSX-R per risollevare le sorti del comparto motociclistico della casa di Hamamatsu.