Quanto manca all’inizio della stagione
Superbike 2012? Abbiamo appena mandato in archivio quella di quest’anno, segnata dal dominio di
Carlos Checa (vincitore del titolo iridato, con
Ducati Althea) quanto dall’entusiasmante crescita di
Marco Melandri – al primo anno in SBK – e dallo sciocco
incidente in Germania che ha costretto Max Biaggi a seguire diverse gare dai box, gettando anche qualche ombra (poi dissipata da lui stesso) sul suo futuro agonistico, eppure già vogliamo vedere cosa sarà nel nuovo anno, dopo che i piloti si sono rimescolati in fase di mercato (in particolare, siamo curiosi di seguire
Eugene Laverty nel team ufficiale Aprilia e
Marco Melandri, nuovo capitano
BMW) e – è notizia di questi giorni – anche la federazione ha deciso di fare la propria parte, introducendo importanti novità regolamentari.
Un nuovo testo che è nato dal lavoro congiunto di Paolo Flammini (CEO Infront Motor Sports), Ignacio Verneda (Direttore Esecutivo settore Sport della FIM), Giulio Bardi (rappresentante dei Team), Paolo Ciabatti (Direttore Infront Motor Sports), Charles Hennekam (Coordinatore FIM CTI) e Paul Duparc (Coordinatore FIM CCR), ossia la “Superbike Commission”, e che introduce un aspetto che per molti versi potrebbe risultare rivoluzionario: siamo o no il campionato delle derivate di serie? Bene: se a un appassionato si rompe la moto, non ne ha una di riserva per tornare a casa; lo stesso deve accadere ai piloti del mondiale, che ai controlli tecnici potranno presentare una sola moto per gara (come in
Supersport e
Superstock 1000) invece che due.
Le due cilindri, in un mondiale che al momento vede iscritte moltissime moto a 3 e 4 cilindri, avranno una zavorra che le costringerà a fare i conti con il consumo degli pneumatici, anche se la potenza a loro disposizione dovrebbe compensare: 6kg in più rispetto alla concorrenza, dunque, per
Ducati e
KTM (quando questa arriverà). Inoltre, i piloti ufficiali non potranno provare 1 dicembre 2011 al 15 gennaio 2012, mentre da questa norma sono dispensati i test team e i collaudatori.