BMW Motorrad non sta badando a spese per creare un team
Superbike di alto livello, capace di giocarsela fino in fondo per la
vittoria con i principali protagonisti di un
mondiale riservato alle
derivate di serie che per ora ha regalato poche soddisfazioni alla
casa tedesca, che da parte sua ha investito parecchio ottenendo per ora un bottino piuttosto magro, soprattutto se paragonato ai successi di
Aprilia e
Ducati, che però possono vantare una
tradizione molto più consolidata in campo sportivo.
La casa di Monaco di Baviera ha quindi provveduto per il 2012 ad ingaggiare Marco Melandri, reduce da una stagione più che positiva con il team
Yamaha (ora ritiratosi dalla Superbike), ed
Andrea Dosoli, team manager proprio del
team per il quale l’anno scorso correva il
pilota romagnolo. A fare compagnia ai due ci sarà anche
Silvano Galbusera, tecnico di grande esperienza e di indiscusso valore proveniente anch’egli dalle fila degli uomini che lavoravano l’anno scorso per la casa di
Iwata.
L’impressione è che il
trio di italiani sia davvero ben affiatato e che saprà regalare ottime
soddisfazioni alla casa tedesca e magari far da pungolo anche per l’orgoglio di
Leon Haslam, pilota che, dopo il secondo posto finale ottenuto nel 2010 (dietro a
Max Biaggi), sembra essersi un po’ smarrito, forse anche per la limitata esperienza della struttura tecnica
BMW.
Si tratta inoltre di una sorta di rivincita del
motociclismo italiano nei confronti di BMW Motorrad stessa, che forse deve fare un grande mea culpa per aver messo in discussione troppo presto e poi liquidato senza troppe spiegazioni un team manager del calibro di
Davide Tardozzi per puntare tutto sul
know-how interno, scelta che alla fine non ha pagato.
Al di là di questo aspetto, comunque, la
sfida del 2012 si annuncia piuttosto interessante visto che, oltre alla casa tedesca e alle già citate Aprilia e Ducati, anche
Honda e
Kawasaki vengono date molto in forma.