Questo dovrebbe tradursi in una maggiore sicurezza per gli utenti delle due ruote visto che, per ottenere l’omologazione, i guardrail non dovranno presentare né difetti di fabbricazione né spigoli vivi e comunque i fabbricanti di barriere (o i loro mandatari per l’Eurozona) dovranno sempre dichiarare le specifiche tecniche del prodotto, marchiarlo o eventualmente etichettarlo.
Purtroppo le nuove norme pongono un rimedio solamente parziale alla bocciatura delle barriere salva motociclisti, fatto molto grave perché in netto contrario con i principi che la UE ha sempre sostenuto (purtroppo solo a parole) di difendere.