Anche se a preoccuparlo di più sono i sensi di colpa postumi, ai quali non ci si rassegna né abitua neanche dopo averne viste parecchie, a 38 anni (da compiere a febbraio) e con una carriera ventennale alle spalle. Per ricominciare, il supporto dei tifosi e degli appassionati è decisivo:
“Grazie a tutti per il supporto che mi state dando in questo momento. È molto triste vedere morire un amico, ma mi sto rialzando moralmente”.
Dopodiché c’è il versante fisico: Colin Edwards non sarà al via del MotoGP di Valencia, e c’è il caso che non riesca a recuperare neanche in tempo per la prossima stagione visto quanto malridotto è uscito dalla collisione che è stata fatale a Simoncelli:
“Fisicamente, oltre a una lussazione della spalla con il coinvolgimento dei legamenti, credo di avere varie fratture sia ai polsi che al tallone sinistro”.
Tempi di recupero incerti, ma certamente lunghi.