Marco Simoncelli è costernato, frastornato, determinato: il pilota del team Gresini Honda, forse il più veloce di tutto il lotto nelle ultime settimane, non è ancora riuscito a raccogliere i frutti della superiorità tecnica della sua moto perché, spesso, nel momento caldo è stato colto dal classico “braccino”, e si è trovato a ruzzolare fuori pista con conseguenze deleterie non tanto per il fisico, quanto per la – cattiva – fama e la classifica – decisamente deficitaria – del motomondiale.
Ho riflettuto molto sul mio errore di Assen, penso che mi aiuterà a crescere. Mi dispiace per Lorenzo, che ne è rimasto coinvolto, ma mi dispiace soprattutto per me perché ho gettato al vento un’occasione. Tutti si aspettano da me grandi cose e devo ripagare chi crede in me con un risultato positivo che lasci alle spalle il recente passato.
Lasciarsi alle spalle il recente per guardare a quello più remoto: Simoncelli vinse sulle colline toscane nel 2008, e il bis un anno più tardi gli sfuggì di mano solo al termine di un appassionante duello con Pasini.
Le premesse per un fine settimana di grandi emozioni ci sono tutte; e chiaro che, finisse come la scorsa settimana, il bilancio comincerebbe a divenire preoccupantemente negativo.