Per la sua moto special, Williams ha deciso di utilizzare propulsore e telaio che derivano dalla serie Le Mans: in particolare il motore è un 1000 cc proveniente dalla sportiva LM1000S, mentre il telaio a doppia culla è quello delle Le Mans II 850, di qualche anno anteriore rispetto al propulsore stesso.
L’avantreno presenta invece una forcella Paioli a steli rovesciati con diametro di 41 mm proveniente da una Laverda 750 S (o forse da una Ghost, in ogni caso da una delle ultime serie della casa) e un disco da 320 mm con pinze assiali Brembo mentre al posteriore ci sono due ammortizzatori YSS.
Da segnalare anche il cambio, dotato di ingranaggi modificati e più leggeri, e gli scarichi a cono e contro cono: entrambi questi elementi sono verniciati in nero, come del resto il basamento e i gruppi termici. Telaio, forcellone e sovrastrutture sono invece in grigio: i primi due elementi hanno una tonalità più chiara, mentre le sovrastrutture sono più scure. Cerchi a raggi con canale anodizzato nero, codino monoposto che richiama la prima serie della Ducati SS, serbatoio lungo e stretto e strumentazione minimale (contachilometri e tachimetro) completano questa Moto Guzzi che non passa davvero inosservata e che oserei definire per molti aspetti migliore anche della V7 Cafè Racer.
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