Garelli aveva già tentato di rilevare la maggioranza di Moto Morini prima del fallimento di quest’ultima mettendo sul piatto circa 2,8 milioni di euro, ma l’affare era saltato per l’opposizione dei sindacati, che avevano mal digerito i licenziamenti previsti per 37 lavoratori su 57. Ora sembra che il curatore fallimentare della società punti a fare un forte sconto a Garelli, che si impegnerebbe a confermare 26 lavoratori e a garantire una sostanziosa buonauscita agli altri 31 che non intenderebbe assumere.
Filtrano anche le prime indiscrezioni sul piano industriale, che garantirebbe il mantenimento di un sito produttivo nel bolognese (a Casalecchio o al massimo in un’altra località sempre in provincia di Bologna): in questo stabilimento non verrebbe poi ripresa la produzione di moto, ma si costruirebbero solo i motori destinati alla Nuova Garelli.
Si spera che l’accordo vada in porto soprattutto per salvaguardare il maggior numero possibile di posti di lavoro, ma se devo essere sincero l’idea di non vedere più il marchio Moto Morini sulle meravigliose motociclette bolognesi mi fa molto male e spero che possa esserci ancora qualche speranza, in un futuro prossimo, perché queste ultime possano sopravvivere e continuare a portare in alto in tutto il mondo il nome di Moto Morini.