Per quanto riguarda i certificati, ce ne sono di sostanzialmete di tre tipi: certificato valido solo per fini sportivi (solo per moto da velocità e da cross), certificato di rilevanza storica e collezionistica riservato a motocicli con libretto di circolazione e un altro analogo al secondo ma riservato a motocicli senza libretto. Per dare una mano agli appassionati la FIM ha deciso di aumentare il numero degli esaminatori nazionali e di rendere possibile l’evasione delle pratiche anche da parte degli esaminatori di specialità o dei referenti.
Si tratta di una normativa che mette ordine nel comparto e che dovrebbe garantire e rendere felici i veri appassionati di moto d’epoca, che di recente hanno dovuto bere un amaro calice per il fallimento di Moto Morini.
Ritengo giusto che la FIM sia intervenuta e anzi auspico che continui ad intervenire per promuovere le tradizionali manifestazioni italiane e gli eventi che hanno fatto grande il motociclismo del Bel Paese.
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