Design e semplicità
A vederla da vicino ogni dubbio è fugato: si tratta di una Lambretta. Proprio come il progetto originale, la nuova Lambretta LN nasce su una scocca in lamiera. Si presenta come uno scooter semplice, attuale nelle soluzioni tecniche e quindi affidabile, ma caratterizzato da un design che continua a rappresentare lo stesso spirito e le stesse linee della Lambretta nata nel 1947.
Quella che osserviamo oggi, in particolare s’ispira alla vecchia serie Special: il design della Lambretta LN 2012 richiama quello del modello progettato a metà degli anni Sessanta dall’ingegner Gian Luigi Sessa. Oggi, come allora, le caratteristiche estetiche e i particolari funzionali si legano in un veicolo che con quello stesso stile (divenuto ora retrò), non perde mai le qualità tipiche del design italiano, differenziandosi dalla maggior parte della concorrenza. Su questo filone si sta per posizionare a breve la rivale storica però, la Vespa, con il modello 946.
Tecnica collaudata
La Lambretta LN presente ad EICMA 2011, ci è parsa molto caratterizzata dalla razionaltà, oltre che dal tipico stile. Pochi fronzoli, meccanica dagli schemi collaudati, semplice ma efficace quanto basta per l’uso cittadino; buone le finiture. Il cruscotto è dotato di tre indicatori analogici, le manopole sono in tinta con la sella, adatta al trasporto di un eventuale passeggero; le pedane sono invece estraibili, quando serve. Varie le presenze di profili che ricordano le cromature di un tempo, lungo lo scudo e nelle prese d’aria posteriori.
Nella vista frontale in evidenza il gruppo ottico, con profilo esagonale, e le frecce integrate nella carenatura, poco distanti; oltre al tipico scudetto, con indicata la cilindrata del modello. Le LN esposte erano inoltre dotate di pneumatici bicolore, con fascia laterale bianca.
La ciclistica è quella classica, per uno scooter attuale di questa tipologia, con cerchi da 12 pollici e forcella telescopica; il freno a disco è solo all’anteriore (da 190mm), al retro un normale tamburo. I propulsori sono monocilindrici a quattro tempi, con raffreddamento ad aria: nessuna peculiarità da rilevare sulla carta, ma garantiti di valide prestazioni ed affidabilità.
Da ricordare che lo stile e l’idea sono 100% made in Italy, ma la Lambretta LN viene prodotta parzialmente in Italia e nel resto del mondo (i motori a Taiwan). Gli uomini della Casa spiegano che è costruita dove la tecnologia e la specializzazione permettono un prodotto di qualità.
Versioni da 50cc a 151cc
Il modello LN è disponibile in tutto il mondo nella cilindrata di 125cc ed esclusivamente per l’Italia, anche nella versione 151cc, necessaria per l’utilizzo in autostrada (e.. Anche per risparmiare sulla tariffa assicurativa). Tra le due cambia solamente la cubatura.
Spot aggressivo
La Lambretta ritorna anche sotto il profilo della comunicazione, con una campagna pubblicitaria semplice ma potremmo dire anche provocatoria, sicuramente apprezzatissima dai membri dei molti Club di possessori dei vecchi modelli. Lo spot della Lambretta LN divulgato prodotto in collaborazione con James Lima, si sofferma su un evento che potrebbe capitare in estate, durante la guida in campagna, ovvero lo schiacciare un insetto il cui nome è noto anche nel settore degli scooter, essendo quello della storica rivale della Lambretta, Vespa.
Storia internazionale
Se siete interessati all’acquisto di una nuova Lambretta, è dovuto conoscerne la gloriosa storia. La prima Lambretta nacque dall’idea di uno scooter popolare che venne a Ferdinando Innocenti, ispirandosi alle moto dei militari americani nella seconda guerra mondiale. Affidato l’incarico a Cesare Pallavicino e Pier Luigi Torre, nel 1947 la prima Lambretta fu pronta per il mercato.
FIUME LAMBRO. Il nome deriva dal fiume Lambro, che scorreva presso gli stabilimenti di produzione. Il veicolo ebbe un successo tale che venne prodotto su licenza anche in Argentina, Brasile, Cina, India e Spagna. La Lambretta in quegli anni è divenuta parte della quotidianità, del normale traffico cittadino e del costume italiano, anche attraverso il cinema.
Alla fine degli anni Sessanta, il boom economico ha fermato la corsa della Lambretta, poiché la famiglia Innocenti decise di investire nel mercato delle quattro ruote. Nel 1972 il marchio e tutte le linee di produzione vengono vendute al governo indiano. La Scooters India Limited (SIL) è l’impresa statale che per 25 anni ha continuato a produrre la Lambretta per la popolazione indiana. Nel 1997 l’attività si ferma.
IL RITORNO. Il marchio rimane inutilizzato per diversi anni, fino a quando, nel 2006, la SIL concede la licenza d’uso alla società inglese Fine White Line Ltd (FWL). Nel 2010, Lambretta Scooters Ltd, sub-licenziataria del marchio per il mercato europeo, ne concede l’uso a Motom Electronics Group S.p.A. (MEG) per il settore motociclistico e la produzione riparte. MEG a sua volta concede la distribuzione mondiale a Lambretta Motolife Italia Spa. Strascichi di dispute legali sono ancora attualmente in corso, per definire in maniera chiara chi debba disporre liberamente del celebre marchio italiano e del suo scooter, ma intanto, nel 2011, dopo quasi quarant’anni, la Lambretta torna sulla strada per davvero, con il nuovo modello LN, quello che abbiamo potuto visionare all’EICMA di Milano.
Scheda tecnica
Ecco le principali caratteristiche meccaniche del veicolo, a seguire trovate la scheda tecnica della Lambretta LN 125 e tra parentesi, indichiamo anche i dati tecnici che variano nella Lambretta LN 151.
Motore Monocilindrico 4 tempi 124,6 cc (LN151: 151cc) Euro 3
Alesaggio corsa 52,4 x 57,8 mm (LN151: 57,4 x 58,2 mm)
Potenza 6,5 Kw – 8000 giri (LN151: 7,7 Kw – 7500 giri)