[galleria id=”265″]Incidenti in moto? Una “questione” del passato, impossibile nel futuro.
Nel mondo degli aeroplani esiste il TCAS, acronimo americano di Traffic Alert & Collision Avoidance System, un sistema relativamente moderno (sviluppato a partire dalla seconda metà degli anni ’50) basato sull’ uso di transponders, utilizzato al fine di evitare collisioni con altri velivoli.
Le motociclette, e in particolare la Honda “alata”, ha mutuato il concetto dall’ aria e lo ha “rivisto e applicato” alle due e quattro ruote.
Un nuovo sistema di comunicazione vehicle-to-vehicle è stato, infatti, messo a punto dalla casa nipponica che ha appena svelato un nuovo dispositivo che potrebbe scrivere la parola “Fine” agli incidenti stradali.
Il nuovo sistema di comunicazione vehicle-to-vehicle funziona grazie ad una tecnologia wireless LAN (Local Area Network) che mette in collegamento i veicoli collocati all’ interno di un determinato range: in questo modo, tali veicoli possono comunicare tra loro scambiandosi informazioni e dati relativi, per esempio, a Velocità e Posizione, e derivare distanze e altri dati utili.
L’ innovativa notizia che getta luce e speranza nel mondo della mobilità a due e quattro ruote è stata comunicata da Mr Steve Martindale, ossia il Direttore Generale di Honda Moto UK che ha dichiarato: “Il grande lavoro di ricerca del Consorzio Car 2 Car, insieme alle ultime innovazioni Honda in termini di sicurezza, si tradurrà in una nuova era della sicurezza stradale per tutti gli utenti della strada, dove i sistemi di comunicazione tra veicoli saranno in grado di trasmettere informazioni vitali con l’ obiettivo di contribuire a ridurre il numero di vittime sulle strade.”