Dite addio alle moto crossover, saranno loro la nuova mania del mercato: prezzi contenuti e potenze da urlo

Dopo anni di dominio delle crossover, cambia la categoria più hot del mercato: il segreto sono prestazioni super e prezzi contenuti

Per anni non si è parlato d’altro: crossover, crossover, crossover. Una parola forse un po’ oscura ai più ma che sembrava la formula magica per aprire il mercato “come una scatoletta di tonno”, avrebbe detto qualcuno, qualche tempo fa. Crossover, ovvero un modo hip per dire “via di mezzo”: un moto adatta a molte esigenze, versatile, comoda su tutti i terreni.

Sportive e crossover
Tramonto Crossover – nextmoto.it

Non era una previsione campata in aria: le crossover continuano a dominare le classifiche di vendita, eppure qualcosa sta cambiando e il 2025 segna un punto di svolta per le sportive, che sembrano riprendersi da anni di relativo letargo, e presentano un’offerta dinamica e grintosa, che spazia dai 42 ai 220 cavalli.

Addio crossover, arrivano le sportive

Aprilia alza subito l’asticella a livelli importanti con la RSV4. Il V4 da 1.099 cc diventa Euro5+ e tocca i 220 CV, la sua erodinamica deriva dalla MotoGP e l’elettronica predittiva analizza in tempo reale il comportamento della moto; ma non è finita qui: anche la RS 660 si rinnova con alette per migliorare la stabilità e un bicilindrico che ora arriva a 105 CV. I prezzi sono pesanti ma ancora abbordabili, se c’è la passione: 11.799 euro per la 660, mentre la RSV4 supererà i 20.999 euro.

Sportive e crossover
Aprilia RSV4 1100 (aprilia) – nextmoto.it

Benelli riscopre un nome storico: Tornado, che però non ha più niente a che vedere con la superbike di vent’anni fa. Questa 550 è una sportiva accessibile con 56 CV, forcella Marzocchi regolabile e freni Brembo; sul fronte elettronico, il display TFT da 5″ offre connettività completa. Prezzo previsto: sotto i 7.000 euro, per una moto da tenere assolutamente d’occhio.

BMW come da tradizione punta tutto sulle prestazioni e la sua M 1000 RR sfoggia una carenatura in carbonio con ali più estese che generano 30 kg di carico a 300 km/h e promettono muscoli e cavalli anche a moto ferma. Il quattro cilindri guadagna 6 CV arrivando a quota 218; il prezzo è proporzionale e segna 37.450 euro. Un po’ più in basso troviamo la S 1000 RR, che si aggiorna con un look più aggressivo e costa “solo” 21.450 euro.

A livelli decisamente più economici naviga CFmoto, che propone la 675 SR-R a 7.590 euro. Un bel tre cilindri da 90 CV, la forcella Kayaba regolabile e il controllo di trazione a due livelli ne fanno una sportiva vera a prezzo cinese.

La Ducati Panigale V2 cambia pelle con un bicilindrico che scende a 890 cc e 120 CV, con questo passo indietro la moto perde anche 17 kg fermandosi a 176 kg: un mix che significa agilità. L’elettronica deriva dalla sorella maggiore V4 ma il prezzo no, e si ferma a 16.790 euro. È prevista anche una versione depotenziata per patente A2.

Yamaha lancia finalmente la R9, erede spirituale della R6. Utilizza il motore CP3 da 119 CV con un telaio completamente nuovo e freni Brembo Stylema. Costa 13.499 euro. Si rinnova anche la piccola R3 con un look ispirato alle sorelle maggiori e i soliti brillanti 42 CV, a 6.799 euro.

Le sportive stanno vivendo una seconda giovinezza, vedremo nei prossimi mesi se insidieranno davvero il trono delle crossover.

Gestione cookie