Codice della Strada, notizia pesantissima: quello che Salvini non ha raccontato

I numeri di questi primi mesi dall’introduzione del Codice della Strada rivelano una diminuzione degli incidenti, ma non così netta.

Poco meno di un mese fa, in un convegno sulla sicurezza stradale organizzato da Garmin Italia, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini aveva espresso tutta la sua soddisfazione per i risultati ottenuti con l’introduzione del nuovo Codice della Strada. Secondo Salvini, infatti, gli incidenti sarebbero in drastico calo, così come il numero delle vittime della strada e anche dei feriti. Ma come stanno davvero le cose?

Matteo Salvini perplesso in conferenza stampa
Codice della Strada, notizia pesantissima: quello che Salvini non ha raccontato – Foto ANSA (Nextmoto.it)

Dopo quasi quattro mesi dalla riforma fortemente voluta dal leader della Lega, non senza polemiche, i dati forniti dalla Polizia Stradale consentono di fare un primo bilancio. Come riportato dal Sole 24 Ore l’aspetto che emerge di più è quello relativo al record di ritiri della patente di guida: la crescita è addirittura del 73%, con 16.432 patenti ritirate per sospensione o revoca tra dicembre 2024 e marzo 2025 (nello stesso periodo del 2024 erano state ritirate 10.620 patenti).

Il forte incremento nei ritiri della patente di guida dipende soprattutto dalle sospensioni brevi, ovvero da quei ritiri di patente di una o due settimane in seguito al compimento di alcune infrazioni in base ai punti che il guidatore ha sul documento. Ma la riforma ha avuto davvero un effetto sul numero di incidenti stradali come dice il ministro Salvini?

Crolla il codice stradale: tutta la verità sulla riforma

Dando uno sguardo ai dati si può notare una diminuzione degli incidenti: nei primi tre mesi del 2025 sono stati in tutto 11.568, con un calo del 5,1% rispetto a quanto registrato nel primo trimestre dello scorso anno. Tuttavia se si paragona il dato con quello del 2023 viene fuori che il calo è stato solo dell’1,6%.

Agenti di polizia in un posto di blocco
Crolla il codice stradale: tutta la verità sulla riforma – Foto ANSA (Nextmoto.it)

In più la diminuzione non è omogenea: in alcune città è netta, in altre molto meno. Ad esempio a Napoli c’è stato il 25,5% in meno di incidenti in questi primi tre mesi e anche a Firenze si apprezza un calo del 20,7%. Interessante il dato di Bologna: nel primo trimestre il numero di incidenti è sceso del 13,8% ma bisogna tenere conto che nel capoluogo emiliano è in vigore il progetto ‘Città 30’, voluto dal sindaco Matteo Lepore, che obbliga gli automobilisti a non superare i 30 km/h sulle strade principali.

Ovviamente questo aumento dei controlli si traduce in una mole di lavoro per i comandi delle municipali decisamente superiore agli anni passati. Proprio Il Sole 24 Ore mette in evidenza come il rischio sia il sovraccarico delle prefetture e una sempre maggiore difficoltà di garantire una deroga ai cittadini a cui è stata ritirata la patente che hanno necessità di recarsi a lavoro.

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