Doccia fredda per Pecco Bagnaia, con il tre volte campione del mondo che ora non potrà più farlo e non per colpa sua.
Dopo le prime due gare nelle quali sembrava già essere scontato il fatto che avremmo dovuto assistere a un dominio netto da parte di Marc Marquez, ecco che ad Austin si ribalta il mondo. Certo, in pista lo spagnolo era ancora inarrestabile per gli altri, ma si sa che Marc tende spesso a eccedere e quella caduta è un errore che può costare caro.

Ne approfitta con gioia Pecco Bagnaia, con il piemontese che si toglie un po’ di sassolini dalle scarpe dopo un periodo nel quale era stato criticato probabilmente in modo eccessivo. La sua gara in terra texana è impeccabile e dopo la caduta di Marquez vola verso la conquista del suo primo GP stagionale davanti ad Alex Marquez.
Una prestazione quella di Bagnaia davvero da sogno, il che gli permette di accorciare in classifica e portarsi a 12 punti da Alex primo e 11 da Marc secondo. L’amore della gente verso Pecco è evidente, anche se qualcuno ha sottolineato come non potrà mai raggiungere i livelli di campioni come Rossi e Biaggi, per un motivo che non dipende dal pilota.
Biaggi non ha dubbi:” Noi correvamo in chiaro”
Di recente Max Biaggi ha avuto modo di parlare ai microfoni di “La Stampa” e ha spiegato il perché secondo lui i piloti di oggi non hanno la stessa attenzione mediatica di un tempo. “Quando sei vincente non ha bisogno di pubblicità, ma noi avevano dalla nostra parte la televisione in chiaro. Ogni domenica 8-9 milioni di persone ci vedevano. Tutto questo aveva aiutato la promozione dello sport e dei singoli piloti”.

Una tematica che sta diventando sempre più diffusa nell’ultimo periodo, dato che anche Pedro Acosta qualche mese fa aveva sottolineato come non fosse facile per un giovane appassionarsi alla MotoGP, visto come le gare erano tutte a pagamento. Un aspetto, quello che evidenzia Biaggi, che però deve sempre essere sostenuto anche dalle vittorie.
A Bagnaia quelle non mancano, ma la MotoGP dell’epoca, non per essere nostalgici, riuscì per la prima volta a tenere testa alla Formula 1. Oggi non è più così, con gli introiti che sono nettamente superiori per le quattro ruote, con la F1 che ha saputo rinnovarsi, mentre forse la MotoGP è rimasta ancora un po’ troppo ancorata a logiche de passato che sono superate.