Anche in Italia arriva questo strumento tecnologico che potrà dare una mano nella gestione del traffico e della sicurezza autostradale.
Molto spesso, quando si parla di rete autostradale in Italia, si pensa a strade e percorsi spesso troppo vetusti, che hanno bisogno di una manutenzione ordinaria migliore, per evitare che si creino problematiche strutturali gravi. L’esempio del Ponte Morandi a Genova è un pensiero estremo, ma che conferma come serva un controllo accurato e particolare.
La sicurezza deve essere il primo pensiero di chi gestisce le autostrade, visto che sono le rotte maggiormente battute e con la velocità media maggiore dei veicoli in Italia. Ecco perché si è deciso di sperimentare e portare alla luce una innovazione che aumenterà il controllo, la visibilità e soprattutto la guida sicura per tutti gli automobilisti.
L’esempio arriva dalla Spagna: nel paese europeo infatti alcune strade considerate particolarmente pericolose, magari per le tante curve o per le condizioni meteo spesso poco favorevoli, vengono monitorate dall’alto. Il tutto tramite l’utilizzo di elicotteri e droni artificiali, che hanno il compito di ‘vegliare’ su certe zone trafficate. Una premure che presto sarà ufficiale anche dalle nostre parti.
Come detto, società autostrade dovrebbe prendere esempio dalla Spagna e sperimentare una gestione simile anche in Italia. Il primo tentativo è avvenuto su una delle rotte più moderne e battute della zona nord. Ovvero sull’autostrada A35, la cosiddetta BREBEMI, che collega i comuni di Brescia e Milano passando anche dalla provincia di Bergamo.
In questo tratto lungo circa 65 km saranno predisposti dei droni elettronici, con l’intento di sorvegliare il traffico e lo stato del manto stradale su entrambe le carreggiate. Il progetto prende il nome di Drone Asset and Traffic Monitoring Project e inizialmente utilizzerà un solo drone, poi verrà aggiunto un secondo per migliorare il senso del controllo.
Questi dispositivi, gestiti in remoto e attivati da alcuni hangar non lontano dalla A35, voleranno ad un’altezza di 120 metri e opereranno in diversi orari di giorno e notte, concordati dalle autorità. L’intento è quello di monitorare la strada in questione, raccogliere ed elaborare informazioni sul traffico in tempo reale, controllare la situazione del manto stradale e delle reti di recinzione, far intervenire il prima possibile le forze dell’ordine in caso di incidente o ostacolo su strada.
Già ad ottobre 2024 è stato lanciato un primo progetto sperimentale, per passare ad un secondo step a fine anno. Ora il sistema è stato automatizzato e migliorato, così da poter lanciare i droni in piena autonomia dagli hangar e dare vita al piano sicurezza dall’alto.