Tale incarico gli è stato conferito direttamente dalla FIVA (Fédération Internationale des Véhicules Anciens), federazione che si occupa di tutelare il patrimonio storico e tecnologico legato alle auto e alle moto d’epoca, e rappresenta il giusto e doveroso riconoscimento per le capacità organizzative dell’importante club italiano, reduce dai successi del FIVA World Rally 2009 dedicato alle automobili e dei due Forum internazionali sulla Conservazione e Restauro dei Veicoli tenutisi nel 2004 e nel 2008.
L’assemblea della FIVA ha inoltre ratificato la nomina di Palmino Poli (attuale responsabile della Commissione manifestazioni motociclistiche per l’ASI) alla presidenza della Commissione motocicli FIVA: Poli entra quindi di diritto nel board dell’associazione, nel quale già siedono Roberto Loi e Renato Pujatti, il che rende l’Italia il paese più rappresentato e quindi più forte nel momento in cui è necessario prendere le decisioni che contano.
Insomma, anche se il mercato interno delle due ruote continua a perdere colpi, il sistema motociclismo italiano continua ad avere un ruolo di primo piano a livello mondiale, il che fa solo bene ad un settore che ha bisogno di ritrovare fiducia in se stesso e di tornare a vincere al più presto nel motomondiale, dove il dominio nipponico a livello di costruttori ed iberico per quanto riguarda i piloti sta mettendo in difficoltà anche talenti del calibro di Valentino Rossi.